Profilo biografico

Nato a Savignano sul Rubicone, Valentino Rocchi ha vissuto giovinezza e gran parte della sua esistenza a Pesaro, dove è stato per tanti anni direttore dei mercati. La conoscenza diretta della vita contadina e del commercio ambulante - un vero e proprio teatro quotidiano - ha trovato un vivace riscontro in molti dei suoi romanzi. Appassionato da sempre di letteratura, ha però iniziato a scrivere tardi, quasi timidamente, all’inizio solo per sé e per pochi amici. Il consenso attorno al suo lavoro lo ha poi convinto a muovere i primi passi nel mondo dei concorsi letterari e dell’editoria. Ha partecipato per cinque anni consecutivi al Concorso Nazionale di Sant’Agata Feltria ‘Il Pungitopo’, dove è stato selezionato tra i finalisti ed ha vinto con L’eredità di Venanzio nel 2002. Viene considerato un caso letterario cittadino. La produzione di Rocchi, in parte ancora inedita, spazia da romanzi storici di ampio respiro a saghe familiari incentrate su spaccati molto realistici della vita contadina, a gialli psicologici caratterizzati da personaggi ben tratteggiati. Il suo stile inconfondibile è stato paragonato a quello di Gesualdo Bufalino, per l’attenzione d’altri tempi al lessico e alla struttura costruttiva del fraseggio. Tra le sue opere si ricordano: Una storia a Castelvecchio (Società Editrice Il Ponte Vecchio, 1997), Notte all’Hostaria La Guercia (Argalìa Editore, 2004), romanzo in cui l’autore s’immerge in un intrigante e intricato XV secolo sulle orme di un altro grande pesarese: Pandolfo Collenuccio, Gli uomini di Bluma (Giraldi editore, 2006), La magia del fuoco (Edizioni Agemina, 2007), La padrona di Santa Maria (Giraldi Editore, 2008), Confrontarsi con Karolina (Edizioni Agemina, 2009), Giolina (Edizioni Agemina, 2009), Il pianoforte a coda (Giraldi, 2009).

 

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