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domenica 30 aprile 2017
Riapre l’area archeologica di Colombarone

Dal 01-07-2016 al 25-09-2016

L'area archeologica di Colombarone

Il sito archeologico è immerso nel verde del Parco San Bartolo. Un’area unica che documenta molti secoli di storia del territorio, un percorso suggestivo che aggiunge un nuovo tassello all’offerta culturale cittadina rendendola sempre più interessante per residenti e i turisti.

L'area archeologica di Colombarone, in strada della Romagna è stata riaperta al pubblico nell'estate 2016. Una riapertura non casuale che si colloca proprio nell’anno - il 2016 - che segna i 2200 anni dalla fondazione romana di Pesaro. Obiettivo primario, che il Comune condivide con la Soprintendenza Archeologia delle Marche: aprire sempre più alla conoscenza comune la storia del territorio in cui viviamo, storia che ha lasciato tracce importanti e preziose. E così dopo la domus di via dell’Abbondanza nel cuore del centro, all’interno di quella che si può chiamare a buon diritto ‘isola dei musei’, ecco Colombarone, con una collocazione particolare tra Marche e Romagna.

Quella di Colombarone è un’area archeologica ‘unica’ perché immersa nel verde del Parco San Bartolo. 25 anni di ricerche - gli scavi sono iniziati nel 1983 a cura dell’Università degli Studi di Bologna - hanno permesso di scoprire una storia di molti secoli, da cui sono emerse una ricca villa tardoantica, una basilica - San Cristoforo ad Aquilam - e una pieve. Risalente alla fine del III secolo d.C., la villa era la residenza di campagna di un possidente terriero o di un funzionario statale; tuttora visibili molti dei mosaici databili tra IV e VI secolo. Nel VI secolo alcuni settori della struttura vengono abbandonati mentre quello di rappresentanza viene trasformato in chiesa cristiana; nasce in quel periodo quella che sarà la basilica altomedievale di San Cristoforo ad Aquilam. Intorno nasce un’area cimiteriale. Nei secoli successivi (VII-X), la chiesa viene più volte modificata fino a diventare una semplice pieve nel tardo medioevo. Nel XII secolo, al suo posto verrà edificata una ’chiesola’  demolita poi nel 1858. La funzione assunta da Colombarone come centro di culto non si è mai spenta; poco lontano venne costruita la chiesetta ottocentesca e poi, nei primi decenni del novecento, l’attuale parrocchia.

Per Colombarone’ ora il prossimo step è la realizzazione di un museo nei locali della chiesetta ottocentesca - recuperata dall’amministrazione comunale - in cui verranno esposti i reperti di maggior valore storico emersi durante gli scavi e in cui potranno prendere vita attività didattiche destinate alle scuole e al tempo libero.

Breve scheda informativa

Corre l’anno 743 d.C. e il papa Zaccaria parte da Roma lungo la via Flaminia in direzione Ravenna per incontrare l’esarca Eutiche; con il comandante militare dei Bizantini d’Italia vuole discutere della pericolosa situazione politica e militare che vede i Longobardi avanzare inesorabilmente proprio verso quella città. Prima di recarsi insieme nella capitale bizantina, i due personaggi si incontrano a cinquanta miglia dalla città, nella basilica di San Cristoforo ad Aquilam. Questo racconta una fonte medievale - il Liber Pontificalis - ma nei secoli successivi della basilica si perde memoria.

Le ricerche e gli scavi
Nel Settecento, l’erudito pesarese Annibale degli Abbati Olivieri identifica l’antico edificio grazie a ricerche d’archivio e scavi, e lo posiziona prendendo come riferimento una ‘Chiesola’ ancora esistente. Dopo la sua morte tutto viene però di nuovo dimenticato e la stessa chiesola è demolita nel 1858. Nel 1983 ripartono gli studi con l’identificazione del luogo delle ricerche settecentesche e l’avvio degli scavi. Venticinque anni di ricerche hanno permesso non soltanto di riportare alla luce i resti di epoca bizantina, ma anche di scoprire una storia lunga molti secoli, fatta di una ricca villa, di una basilica e di una pieve: in tutto a Colombarone si svelano sedici secoli di archeologia, dal III al XIX.

La villa tardoantica
Già in età romana, l’area circostante vede un alto numero di fattorie e un piccolo villaggio lungo la via Flaminia, strada che rappresenta il più importante asse di collegamento tra Roma e il nord dell’Italia. Ma è verso la fine del III secolo d.C. che nasce una lussosa villa, la residenza di campagna di un ricco possidente terriero o di un funzionario statale. Sono tuttora visibili molti dei mosaici databili tra IV e VI secolo, anche se in parte compromessi dagli interventi successivi. La pianta della villa prevede un ingresso articolato attorno ad un cortile porticato, seguito dal settore principale che ha come punti di maggiore interesse due sale da banchetto e da cerimonie. Sono inoltre stati individuati un settore termale, alcune stanze di carattere residenziale e un grande quartiere decentrato.

La Basilica di san Cristoforo ad Aquilam
Nel VI secolo alcuni settori della villa vengono abbandonati mentre quello di rappresentanza viene trasformato in chiesa cristiana. La sala da banchetti più grande diventa l’aula di culto con abside, affiancata da una torre campanaria; intorno nasce un’area cimiteriale. Nei secoli successivi (VII-X), la chiesa viene più volte modificata assumendo dimensioni notevoli. Alla fine del Medioevo (XII secolo) la chiesa più antica viene abbandonata e al suo posto viene costruita la ‘Chiesola’ ancora esistente ai tempi delle ricerche settecentesche, ma di cui è stato recuperato soltanto un breve tratto di muro perimetrale oggi tuttora visibile.

Organizzazione:

Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza, Sistema Museo, Soprintendenza Archeologia delle Marche

Luogo:

Colombarone

Data Inizio Evento:
01-07-16
Data Fine Evento:
25-09-16
Orari:

1-25 luglio venerdì, sabato, domenica 17-20
26 luglio-21 agosto martedì-domenica e festivi 17-20
22 agosto-25 settembre venerdì, sabato, domenica 17-20

ingresso con card Pesaro Cult (acquistabile direttamente presso l’area) o con biglietto unico ‘Pesaro Musei’ (acquistabile presso la biglietteria dei Musei Civici e di Casa Rossini); gratuito fino a 19 anni info Sistema Museo 0721 387541

Informazioni:

0721 387541

Come Raggiungerci:

Strada Adriatica 16, n. 136/138, angolo strada di S. Cristoforo, Loc. Colombarone

Info Disabili:

accessibile




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