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La butega dle parolLa butega dle parol
mercoledì 20 settembre 2017

Lo spazio della memoria locale: "La butega dle parol"

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Il timbro in ceralacca rievoca "il tempo che fu" e la raffinatezza del poeta Pasqualon [Carla Cezara Dohi, Liceo Artistico Mengaroni]

Quando si parla di cultura, non si possono dimenticare le proprie radici, le tradizioni che hanno plasmato nel tempo quello che siamo ora, adesso. Per questo, il compito delle istituzioni locali è anche quello di "traghettare" la memoria condivisa dandogli lo spessore e la visibilità che merita.

Da questa premessa nasce l'idea di realizzare una sezione del portale tematico www.pesarocultura.it esclusivamente dedicata alla cultura del vernacolo locale, quel dialetto che è molto difficile - se non impossibile - incasellare dentro schemi prefissati, perché necessariamente impresso nelle memorie e nelle espressioni gergali dei nostri conterranei.

Per realizzare questo progetto è stato necessario mettere in sinergia i cultori della tradizione locale con i più giovani esperti delle nuove tecnologie, per spezzare una volta per tutte quel "digital divide" che a volte si frappone come un muro tra generazioni diverse.

Ritenendo sufficienti le parole e le spiegazioni, vi diamo il benvenuto in quella che abbiamo pensato di denominare “La butega dle parol”. Una bottega delle parole dialettali, snocciolate nei loro significati nella sezione "Alfabeto dialettale", ciascuna con il proprio suono e la propria pronuncia, ognuna bisognosa di una spiegazione utile a capirne la derivazione (si veda la sezione denominata "Lo scaffale dei versi").

Ma quanto detto finora, non è abbastanza: perché il dialetto è anche partecipazione, condivisione, espressione. Da questa riflessione è nata l'idea di abbinare a questa pagina anche un'agenda di eventi dialettali, ovvero rappresentazioni teatrali e altri generi di iniziative, utili a veicolare in tutte le forme artistiche e culturali il vernacolo pesarese.

Infine, provenendo questa idea dalla seduta simbolica della Giunta comunale del 21 dicembre 2011, quando nell'ambito dell'iniziativa "Un giorno da sindaco", il poeta dialettale Carlo Pagnini aveva proposto - nel suo ordine del giorno - anche la creazione di questa pagina web, ci è sembrato doveroso, utile e simpatico rievocare quella giornata in una sezione apposita, denominata "Amarcord - Un giorno da sindaco".

"La butega dle parol" su Facebook e YouTube

Contestualmente all'attività su questo sito, viene affiancato un lavoro quotidiano sulla pagina Facebook costantemente aggiornata e denominata La butega dle parol, e il caricamento saltuario di video sul canale YouTube denominato Pesaro La butega dle parol. In particolare, per quanto concerne l'area video, ci teniamo a ringraziare per la collaborazione gratuita la ditta www.artistiko.net, oltre ai pesaresi Gianni e Fabio Balista.

Nuovo sito sul dialetto pesarese, in sinergia con la "Butega"

Nel sito www.dialettopesarese.altervista.org si possono trovare sintesi di opere già pubblicate, poesie, o altre informazioni riferite a Pesaro. Sono state pubblicate notizie di avvenimenti recenti oppure relativi a molti anni fa, ma anche foto di Pesaro (la maggior parte scattate da Ida Baci Consani), si fa riferimento a volumi di autori pesaresi e tanto altro ancora.

Nuova rubrica: i racconti di Carlo Pagnini

Carlo Pagnini è un tipo preciso. Uno per il quale si potrebbe coniare la definizione “genio e regolatezza”. Uno che da anni ha scoperto un alleato che gli ha permesso di archiviare, ordinare e catalogare l’immensa produzione di una vita dedicata all’arte di esprimere, raccontare, emozionare. Piano piano, durante le migliaia di ore trascorse davanti al fido computer Mac si è sviluppata l’idea di pubblicare una specie di opera omnia della sua sterminata produzione, includendo anche memorie di famiglia...

Una panoramica sul dialetto pesarese e le Marche

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La mappa dei dialetti marchigiani

Nelle Marche sono innumerevoli i vernacoli, le "parlate", che cambiano sensibilmente da paese a paese, ma la caratteristica tipica della regione è il fatto che in essa esistano tre gruppi linguistici romanzi distinti ed estremamente differenti, nei quali vanno inquadrati distintamente i dialetti parlati a nord, centro e sud. Possiamo suddividerli in questa maniera:

  • i dialetti settentrionali appartengono al gruppo linguistico gallo italico e sono quindi detti galloitalici delle Marche; tra essi il pesarese-fanese-urbinate, il senigalliese, i dialetti dell'area del Conero e l'isola linguistica di Pergola;
  • i dialetti centrali appartengono al gruppo linguistico dei dialetti italiani mediani; tra essi l'anconetano, l'osimano, lo jesino, fabrianese, il maceratese, il camerte e il fermano.
  • i dialetti meridionali appartengono al gruppo linguistico dei dialetti italiani meridionali; tra essi l'ascolano e il sambenedettese.

Le tre aree dialettali in parte corrispondono alle vie di penetrazione del latino e sono tra loro così diversificate da rendere reciprocamente incomprensibili i dialetti parlati in aree lontane tra loro. Per approfondire è possibile proseguire la lettura su Wikipedia.

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